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Archivio per la categoria ‘Risorse Utili’

Seth Priebatsch: Game Layer on Top of the World

lunedì, 25 giugno 2012

L’ultima settimana è trascorsa più velocemente di quanto pensassi. Al consueto flusso di lavoro si sono aggiunti due eventi imprevisti, positivi, che mi han tenuto impegnato nella realizzazione di un documento di game design per una nota azienda italiana. Spero presto di poterne parlare.

SCVNGR Seth Priebatsch: Game Layer on Top of the World

SCVNGR evolve il concetto di Foursquare utilizzando pesantemente game mechanics

Ho pensato ad ogni modo che fosse interessante segnalarvi uno dei talk principali sul mondo della gamification tenuto da Seth Priebatsch – founder di SCVNGR , start up americana di cui ho parlato in uno specifico articolo. Il video presenta l’opzione per i sotto titoli italiani.

Seth è da anni convinto fautore della possibilità di aggiungere un “game layer on top of the world” ed introduce una serie di dinamiche gaming appetibili in contesti non gaming.

Catherine Aurelio di Bunchball spiega la Gamification

martedì, 19 luglio 2011

Alla recente Ted Conference di Santa Cruz è toccato a Catherine Aurelio l’arduo compito di spiegare la propria visione della Gamification. L’italo-americana è sicuramente persona deputata a parlarne in qualità di Capo della User Experience e Creative Direction presso Bunchball, società americana creatrice di una delle piattaforme di Gamification white label.

Vi invito a visionare direttamente gli 11 minuti di presentazione tenuti con un bel piglio narrativo e capacità di coinvolgimento.  Ah a proposito della diatriba su cosa sono le meccaniche, cosa le dinamiche e così via, l’Auriello definisce punti, livelli, challenges e così via GAME DYNAMICS!

Viene preso ad esempio il website ufficiale della pellicola  007 Quantum of Solace

“Abbiamo creato una super user experience dove gli utenti possano sentirsi parte della storia. Loro guadagnano punti, vengono premiati e diventano parte viva della community. Tutto è nato dall’idea di non far terminare il contatto tra utente e sito una volta lette le notizie e scaricati i materiali a disposizione. Per far questo sono stati utilizzati:

  • Mini-Game che simulava un test di guida all’interno della famosa Aston Martin di James Bond
  • Punti per tenere gli utenti coinvolti nel sito
  • Leaderboard che incoraggia la competizione e la ripetizione della visita
  • Missioni stimolano gli utenti ad uploadare contenuti ed a spendere più tempo sul portale
  • Feedback in real time consentono di notificare all’utente il risultato delle proprie azioni ed annunciare in caso positivo l’ottenimento di un premio. In questo modo creiamo un flusso di navigazione spingendo l’utente ad andare e fare quello che noi abbiamo studiato azione dopo azione.
007 Catherine Aurelio di Bunchball spiega la Gamification

Un sito di cinema ricco di gamification

[Update] Seminario di Gamification al CNR

domenica, 17 luglio 2011

UPATE: [La presentazione si è arricchita di nuove slides raggiungendo la ragguardevole cifra di 64 slides. Sicuramente la più completa guida italiana alla gamification. Potete visualizzarla in basso o raggiungerla direttamente su Slidesharedove è anche possibile il download. Vi lascio ad una nuova immagine che sintetizza la storia del gaming fino alla Gamification...]

Gamification history [Update] Seminario di Gamification al CNR

Storia della Gamification

Come anticipato nei giorni scorsi ho tenuto lo scorso 28 Giugno un seminario interamente incentrato sulla Gamification presso il Centro Nazionale Ricerche. E’ stata una interessante mattinata di interscambio di idee e approfondimenti teorici e pratici su come maneggiare questo tool all’interno di un ente pubblico fortemente votato alla ricerca ed innovazione.

Come promesso ho deciso di rendere disponibili le slide del corso pubblicandole su Slideshare dove è possibile consultare online o scaricare il documento. E’ da considerare fortemente work in progress e spero, prossimamente, di poterlo aggiornare aggiungendovi tutta una serie di elementi volutamente omessi in ambito CNR.

Sempre nella giornata di ieri è stato reso pubblico il talk tenuto da Bing Gordon – mio ex boss in EA e ora responsabile del fondo di investimento KPCB- all’ sFund Gamification Summit. Si focalizza su elementi concreti per implementare con successo la Gamification, tool che dovrebbe essere ben conosciuto da ogni CEO di start up al pari di nuove piattaforme come mobile e social.

sFund Gamification June 30 2011

Guida alla Gamification gratuita di un blog – Punchtab

martedì, 12 luglio 2011

Spesso i discorsi sulla Gamification rimangono generici e di difficile utilità per i milioni di utenti possessori di blog, impossibilitati a rivolgersi ad un gamification designer o ad agganciarsi a piattaforme esterne da Bunchball a Gamify passando per la neonata Gigya (uno dei prossimi post sarà dedicato al tool americano). Eppure dopo tanto parlare e scrivere, numerosi webmaster vorrebbero provare ad aggiungere un “game layer” al proprio website sia per mera curiosità che per finalità concrete come aumentare il tempo medio per sessione. In questa guida analizzeremo tre piattaforme gratuite, facilmente implementabili anche da chi non ha alcuna nozione di programmazione, volte ad incoraggiare fidelizzazione, engagement e fun factor.

Oggi partiamo con Punchtab, società americana nata nel 2011 sotto la spinta di ex membri di Yousend.it.com ed ora work in progress per offrire una esperienza di fidelizzazione con la interessante novità che anche i premi possono esser da loro forniti.

 

PUNCHTAB

Sito Ufficiale: www.punchtab.com

Piattaforme compatibili: Siti web, TypePad, WordPress

Costo: 100% gratuito

Vantaggi: Questo servizio fornisce una immediata e semplice piattaforma di loyalty per premiare gli utenti del nostro sito/blog. Con questa piattaforma:

  • I lettori possono loggarsi via Facebook al gioco a punti
  • I lettori guadagnano punti per ogni giorno in cui visitano il sito
  • I lettori guadagnano punti per i commenti rilasciati
  • I lettori guadagnano punti per i Facebook Like
  • I lettori guadagnano punti per i Google +1
  • I lettori guadagnano punti per i Tweet dei nostri posti
  • I lettori competono per la classifica
  • I punti possono essere riscattati con premi scelti da noi o forniti da Punchtab
PRO: Piattaforma gratuita ed implementabile senza nozioni tecniche. In 5 minuti è pronta all’uso e non manifesta incompatibilità. Il grande plus arriva dai premi offerti da Punchtab evitando esborsi e sbattimenti al webmaster che vuole tutto chiavi in mano. Gli sviluppatori ci lavorano costantemente per aggiungere nuove feature
CONTRO:  Ancora acerba e con poche opzioni utili (punti, leaderboard e reward) solo a fini di fidelizzazione. Pesa l’impossibilità di mixare premi default con custom. Manca ancora la piattaforma di gestione layout, i più esperti possono intervenire in html e css usando i tutorial.
Guida alla configurazione: Nella home page www.punchtab.com, lato sinistro, si trova un semplice form da riempire con url dominio ed e-mail.  Una volta compilato ci viene restituita in mail una password per i futuri log in ed intanto si viene indirizzati ad una pagina di set up.
Punchtab setup2 Guida alla Gamification gratuita di un blog   Punchtab

Come settare Punchtab

L’immagine mostra e spiega i tre punti da smarcare nella sezione di set up: selezionare nel menu a tendina la nostra tipologia di sito, decidere dove far apparire Punchtab nel portale e se visualizzarlo come semplice bandierina rossa o come vero e proprio riquadro. Infine ci vien chiesto di inserire l’url della Facebook fan page, se ne abbiamo una. Non preoccupatevi, in ogni momento è possibile modificare queste impostazioni dalla nostra Dashboard su Punchtab.com o direttamente dall’area Plugin di WordPress.
A questo punto il sistema ci rilascia del codice, sulla stregua di quello sotto riportato /a cambiare è la KEY assegnataci),  da inserire manualmente nel nostro file html prima del tag </body> ed ovviamente salviamo l’operazione.
<script type="text/javascript" charset="utf-8">
  var is_ssl = ("https:" == document.location.protocol);
  var asset_host = is_ssl ? "https://www.punchtab.com/" :
"http://www.punchtab.com/";
document.write(unescape("%3Cscript src='" + asset_host + "s/js/pt.js'
type='text/javascript'%3E%3C/script%3E"));
</script>

<script type="text/javascript" charset="utf-8">
  var _ptq = _ptq || [];
  var reward_widget_options = {};
  reward_widget_options.key = "08ec719e6eec412165e67d687a62d167";
  reward_widget_options.host = "www.punchtab.com";
  reward_widget_options.display = "tab";
  reward_widget_options.position = {x:"left",y:"bottom"};
  var reward_widget = new PT.reward_widget(reward_widget_options);
</script>
Se si utilizza WordPress l’operazione è 100% automatizzata, è infatti possibile recarsi nella sezione Plugin e cercare Punchtab e di seguito installarlo automaticamente senza bisogno di aggiungere codice manualmente.
Punchtab reward Guida alla Gamification gratuita di un blog   Punchtab

Punchtab offre una serie di premi standard

Il sistema ha scarse possibilità di customizzazione, ad esempio il sistema di punteggio è gestito dal sistema non lasciandoci margini di manovra. L’unico parametro settabile riguarda i Reward da assegnare ai nostri utenti. E’ possibile avvalersi di due opzioni:
- Standard: Punchball offre una serie di premi in partnership con note catene senza costo alcuno per il gestore del blog.

  • $15 Amazon.com Gift Card – 10,000 points
  • $5 iTunes Gift Card – 5,000
  • $3 Starbucks Gift Card – 3,000
Laddove si fosse interessati a customizzare i Reward (in ogni momento è possibile ritornare alla configurazione default) è possibile inserire manualmente un premio (il cui costo poi dovrà esser sostenuto dal webmaster) associandovi la soglia di punti necessaria per ottenerlo.  Basta loggarsi su Punchtab ed entrare nell’area Catalog, qui sussistono 3 campi da riempire:
 Reward Brand: E’ auspicabile che venga riempito con “Nome sito”
Reward Description: Descrivere il bene inserito in catalogo
Points: Dal menu a tendina è possibile selezionare 14 classi di punteggio da 1000 a 100.000. Ovviamente è fondamentale tarare bene il rapporto tra valore del premio e quantità di punti necessari per riscattarlo onde evitare di creare un minus valore al servizio. Su questo blog ho pensato di sperimentare il sistema inserendo come premio il libro “Gamification – I Videogiochi nella vita Quotidiana” riscattabile con 8000 punti.
Ed abbiamo finito! Il servizio ora è compenetrato col nostro portale e gli utenti potranno iniziare a vincere interagendo.
Punchtab leaderboard Guida alla Gamification gratuita di un blog   Punchtab

Punchtab e Gamification

Best Gamification Book

venerdì, 17 giugno 2011

Per comprendere in profondità il fenomeno Gamification è indispensabile dotarsi di tempo, studiare e magari leggere alcuni libri. Executive pronti a fondare una start up o ramo d’impresa gamification based, designer che vogliono far propri i principi pratici e psicologici delle game mechanics/dynamics ed anche figure marketing pronte a far proprio questo nuovo tool di engagement, tutti dovrebbero dotarsi di un know how alquanto ampio per maneggiare senza rischi questa nuova disciplina.

Premesso questo, ho pensato fosse utile proporvi una serie di libri (tutti acquistati e letti dal sottoscritto), quasi tutti in lingua inglese, indispensabili per avere cognizione diretta del tema e dei suoi elementi propedeutici.  Scopriamo insieme la Bibbia della Gamification:

gamificationbydesign 300x300 Best Gamification Book

Gamification by Design di Gabe Zichermann

GAMIFICATION BY DESIGN

Autore: Gabe Zichermann

Lingua: Inglese

Target: Designer, Game Designer, Sviluppatori

Prezzo Amazon: 15.98 dollari

Preordine (22 Agosto 2011): Clicca Qui

Perchè comprarlo: Ho avuto la fortuna di leggere la prima bozza, è sostanzialmente l’unico libro con nozioni pratiche su come implementare concretamente tecniche di gamification nel proprio sito internet o community. La prima parte si focalizza sulla disamina delle opzioni utilizzabili dal designer e su perchè sceglierle in base alla tipologia di utenti del portale.  Il resto sembra dedicato alla disamina delle piattaforme di Bunchball, Big Door Media e Badgeville in un’ottica di linguaggio di sviluppo utile ad integrare Widget e Api

 

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theartofgamedesign 229x300 Best Gamification Book

The Art of Game Design: a Book of Lenses di Jesse Schell

THE ART OF GAME DESIGN – A BOOK OF LENSES

Autore: Jesse Schell

Lingua: Inglese

Target: Designer, Game Designer

Sito ufficiale: Clicca Qui

Prezzo Amazon: 44.96 dollari

CompraClicca Qui

Perchè comprarlo: Tanti sono i manuali di Game Design, probabilmente alcuni anche più completi per chi intenda partire dalle fondamenta, ma va riconosciuto a Schell il merito di essere l’inventore del termine Gamification ed un pioniere nell’intersezione tra videogiochi e vita quotidiana. Nelle oltre 500 pagine spiccano le 100 lenti, approfondimenti inediti in cui si esemplificano altrettante meccaniche ed i contesti in cui collocarle. E’ una lettura propedeutica per chi volesse evolversi da Designer e Gamification Designer.

 

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reality is broken 300x300 Best Gamification Book

Reality is Broken di Jane McGonigal

REALITY IS BROKEN

Autore: Jane McGonigal

Lingua: Inglese (disponibile anche in italiano)

Target: Generico

Prezzo Amazon: 17.43 euro

Compra: Clicca Qui

Perchè comprarlo: Il sottotitolo è eloquente: Why the games make us better and how they can change the world. E’ un libro che analizza l’utilizzo nei videogiochi come strumento positivo di sviluppo per l’umanità portando numerosi esempi da esperienze personali. La McGonigal, infatti, è da anni attiva nell’ideazione di ARG (alternative reality games) e Serious Games tra i quali Evoke per la Banca Mondiale. Il libro porta alcuni esperimenti scientifici interessanti e dati numerici. Destinato a tutti ed è da considerarsi propedeutico.

 

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Game On 201x300 Best Gamification Book

Game On di Jon Radoff

GAME ON: ENERGIZE YOUR BUSINESS WITH SOCIAL MEDIA GAMES

Autore: Jon Radoff

Lingua: Inglese (disponibile anche in italiano)

Target: Enterpreuner, appassionati, marketer, designer

Sito Ufficiale: Clicca Qui

Prezzo Amazon: 19.19 euro

Compra: Clicca Qui

Perchè comprarlo: Premetto che sono ancora alle prime pagine, ma spesso il buongiorno si vede dal mattino! Il libro riesce a mescolare parti di game design a parti metodologiche risultando una preziosa guida a coloro che volessero approcciare il fenomeno del gaming nella vita quotidiana. Una parte interessante è dedicata ai social games e ai principi di viralità che li governano.

 

(continua…)

Top 5 Gamification Youtube Video

sabato, 11 giugno 2011

Fino ad oggi ho utilizzato articoli, presentazioni slideshare, libri e case history per spiegare cosa è la Gamification e come essa stia pervadendo  il mondo grazie al contributo di società e personaggi pionieri.

A volte un video o un conference speech aiutano a comprendere argomenti molto più di migliaia di parole. Per questo ho deciso di proporre la mia personalissima TOP 5, i video assolutamente imperdibili per approcciarsi all’utilizzo di game mechanics e thinking in contesti estranei al gaming.

NUMBER 1:

Autore: Jesse Schell
Titolo: Design Outside the Box (presentazione in 3 parti)

NUMBER 2:

Autore: Gabe Zichermann
Titolo: Mastering Gamification

NUMBER 3:

Autore: Amy Jo Kim
Titolo: Smart Gamification: Designing the Player Journey

NUMBER 4:

Autore: Jane McGonigal
Titolo: Game can make a better world

NUMBER 5:

Autore: Sebastian Deterding
Titolo: Meaningful Play

[Update] NUMBER 6:

Autore: Seth Priebatsch
Titolo: The Gam Layer on the Top of the World

Gamification Report : Business, Brands e Loyalty

venerdì, 10 giugno 2011

Da un paio di giorni è disponibile una ricerca condotta da Saatchi &  Saatchi intitolata “Engagement Unleashed: Gamification for Business, Brands and Loyalty“.  Obiettivo primario dell’iniziativa è individuare le prospettive, attitudini e fattori chiave che ci spingeranno sempre più ad utilizzare i giochi come strumento di engagement sia nel contesto lavorativo e più in generale nel rapporto con la customer base.

Le 24 slides di cui consta la presentazione sono ricche di grafici e dati in grado di spiegare alcuni comportamenti dei cittadini americani in relazione al rapporto col gaming. Sintentizzando:

  • Il 55% degli americani mostra interesse a lavorare in aziende in cui Gamification è utilizzata per incrementare la produttività.
  • Tra gli impiegati, il 28% degli intervistati dichiara di giocare più di 30 minuti al giorno dalla postazione d’ufficio.
  • Nell’ambito delle sfide sociali (serious games) gli intervistati sembrano interessanti maggiormente a partecipare a giochi multiplayer e quiz.
  • 27% degli interessanti ai social challengs  sarebbero interessati ad aderire ad iniziative sponsorizzate da grandi corporation.
  • Gli Sconti sono un forte incentivo per partecipare a social challenge, seguiti da “Social Action e Punti in un Sistema Loyalty. Solo il 25% si lascia guidare dal desiderio di “Status nella Community”.
  • 58% dichiara che per un brand è importante essere  fun e playful.
  • I giovani americani (18-24 anni)  sono il gruppo più sensibile a ridursi il salario pur di lavorare in una azienda socialmente responsabile.

 

Meaningful Play di Sebastian Deterding

martedì, 7 giugno 2011

Continuo il ciclo di risorse utili collegate al tema Gamification dopo la presentazione riassuntiva di Silvain Cotting e l’esaustiva Gamification Workshop di Ami Jo Kim. Oggi andiamo a ripescare su Slideshare un elaborato di Sebastain Deterding, User Experience Designer & Researcher at Hans Bredow Institute for Media Research, presentato al Google Tech Talk del 14 Gennaio 2011.

Dopo una prima parte con case history in diversi segmenti, si entra nel vivo con la sezione dedicata ai 3 “Missing Ingredients”, ingredienti che dovrebbero essere presenti in ogni struttura gamificata affinchè possa andare a buon fine nel lungo periodo:

- MEANING: E’ un concetto che sposo a pieno, per essere effettiva la Gamification deve richiamare bisogni quotidiani come la salute, la lettura, finanza. Una applicazione per essere significativa deve soddisfare esigenze reali altrimenti si rischia di creare un engagement di breve periodo come sta succedendo con Foursquare. La prova del 9 è la seguente domanda “Il progetto avrebbe un senso anche senza il layer di Gamification o no”?
- MASTERY: Incentivare l’utente a diventare padrone del sistema attraverso una progressione di sfide non obbligatorie.
- AUTONOMY: Pur essendo fondamentali gli obiettivi e le regole, deve essere lasciata all’utente/giocare una sensazione di autonomia che differenzia una attività noiosa da una divertente.

Gamification Workshop di Amo Jo Kim

sabato, 4 giugno 2011

Amy Jo Kim è una metagame designer e ricercatrice americana attualmente CEO di Shuffle Brain. La sua credibilità internazionale si basa sulla partecipazione diretta al design di numerosi giochi e community per clienti come Electronic Arts, Ebay, Paramount e numerose altre corporation ed istituzioni come la Nasa. Nel 2000 scrisse “Community Building on the Web” , libro tutt’oggi di interessante lettura, dove sono esposte teorie e nozioni pratiche per creare una community attorno ad un prodotto/servizio.

Dopo avervi proposto la presentazione di Silvain Cottong in cui si riassumeva il tema Gamification, oggi vorrei invitarvi alla lettura dello splendido “Gamification Workshop” pubblicato da Amo Jo Kim nel Gennaio 2011.

gamification workshop Gamification Workshop di Amo Jo Kim

Gamification Workshop di Amy Jo Kim

Le 155 slide si snodano lungo il filo conduttore di un Glossario attraverso il quale l’autrice introduce ai principianti ed approfondisce per gli esperti vari aspetti connessi alla Gamification:

- Gamification: “Using game techniques to make activities  more engaging and fun”. Resta fondamentale l’utilizzo di motivazioni intrinseche ed estrinseche come già sostenuto in queste pagine. Da una parte il prodotto gamificato deve essere in grado di suscitare auto-motivazioni nell’utente/giocatore, ad esempio Amore, Auto-Espressione, Autonomia, Senso di appartenenza…Dall’altro il game design può agire estrinsecamente aggiungendo punti, livelli, premi, badge, punizioni.

- Player: Conoscere l’utente/giocatore è un passo fondamentale per l’implementazione delle tecniche gaming. Ne ho parlato abbondantemente nella Guida Pratica.

Journey: Il ciclo vitale dell’utente nel sistema. Da intendersi non solo come l’esperienza nel corso del tempo ma anche come progressione da uno status di Visitatore ad uno di Guru della piattaforma. Il compito di un buon designer è quello di guidare il nuovo iscritto verso una completa padronanza attraverso un percorso ben bilanciato tra bravura personale e sfide proposte dal sistema. Probabilmente la parte migliore della presentazione, una lettura obbligata per chiunque si accinge a creare una piattaforma.

Dynamics: “the time based patterns and systems in your game”.  Ad esempio lo schema dei premi, lo sblocco progressivo di features,  susseguirsi degli eventi etc etc

Mechanics: “the system and features that make progress visible”. Ormai li conoscete a memoria, si va dai punti ai livelli passando per badge, missioni e virtual goods.

Aesthetics: “the overal experience that yields emotional engagement” – curiosità, sorpresa, fiducia, divertimento, orgoglio, invidia, soddisfazione. Le emozioni sono un punto nodale nel game design, sono le uniche in grado di garantire azioni ed engagement nel corso del tempo.

Social Actions: “how players engage with each other in your game”.

Ribadisco l’invito alla lettura, cliccate sull’immagine per accedervi.

 

Gamification vista da Silvain Cottong

giovedì, 2 giugno 2011

In una giornata di festa e soprattutto reduce da una tanto massacrante quanto interessante trasferta milanese è difficile trovare la concentrazione per dar vita a riflessioni originali. Favorito da questa pigrizia mood on, ho pensato di iniziare una carrellata di post in cui dare spazio alle migliori presentazioni Slideshare sul tema Gamification. Una utile guida che confluirà in una specifica sezione per aver una overview veloce sulla migliore produzione teorica mondiale.

Partiamo con la presentazione di Silvain Cottong , specializzato in user experience design ed innovation, pubblicata a metà Maggio 2011. L’ho scelta non tanto per la sua originalità e spunti innovativi quanto per la capacità di sintesi espressa nelle 51 slides.  Il documento è sostazialmente diviso in quattro macro-aree:

- Definizione Gamification

- Case History in diversi segmenti della vita quotidiana

- Game Mechanics

- Game Dynamics

- La Psicologia dei giocatori secondo la classificazione di Bartle

Per accedere alla presentazione basta cliccare semplicemente sull’immagine. Buona visione!!