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Esperti di Gamification – Bunchball

Fino ad oggi abbiamo analizzato una decina di case study focalizzate su prodotti e servizi concepiti sin dall’inizio con una struttura gamificata da NikeID a My Starbucks passando per 4Food. In tutti questi casi  il core business  si fonde intrinsecamente col paradigma della Gamification dando vita  ad una entità unica che richiede sforzi e capacità da parte del brand.

Per capitalizzare questo trend, sono nate e continuano  a nascere start up che ambiscono a gamificare attraverso l’utilizzo di piattaforme facilmente implementabili via API in siti internet, community e servizi online già esistente. Questo approccio ha l’indubbio vantaggio di standardizzare il modello di business, una volta creati i moduli è facile venderli a N clienti nei  settori più disparati. Il risultato finale è un core business sul quale si innesta un livello di Gamification, più o meno pesante a seconda dei moduli implementati in base agli obiettivi che il cliente intende raggiungere.

Meccaniche di gioco e comportamento umano

CHI E‘: Lo schema meccaniche/istinti umani è il modo migliore per introdurre la prima di una serie di società che andremo ad analizzare nell’ambito degli Esperti di Gamification. Bunchball nasce in Silicon Valley nel Febbraio 2005, molto prima del boom Gamification, con lo scopo di creare engagement, partecipation, loyalty e revenue per siti web terze parti.  Fondata da Rajat Paharia, ha ottenuto 6 milioni di dollari dagli investitori pur vivendo nell’ombra fino al 2010. In seguito il successo di social game come Farmville e l’hype intorno alla Gamification hanno dato una svolta alla compagnia. Ad oggi vanta numerosi clienti importanti come Warner Bros, Comcast, Victoria’s Secret PINK, USA Network, LiveOps e  Hasbro.

TECNOLOGIA: La piattaforma “Nitro”  aiuta siti web corporate e campagne pubblicitarie online a conseguire obiettivi concreti diversificati: gli utenti posteranno più video o commenti, daranno il consenso a comunicazioni via mail, condividere il contenuto via social network ed altri riassunti nell’immagine di cui sotto.

Cosa può fare la Gamification concretamenteA set of APIs for tracking user behavior and retrieving generated data (like leaderboards, newsfeeds, etc.). These can be accessed via REST, JavaScript, and Flash.

L’infrastruttura si fonda su tre assi portanti che richiedono da 1 giorno a 5 settimane a seconda di cosa si vuole implementare e dal tipo di applicazione che si intende gamificare:

  • Un set of Widget per embeddare funzionalità nel sito in maniera semplice e veloce. Vi è un un content management system per costruire avatar e ambienti virtuali, trofei ed altro. Tutto questo senza scrivere una riga di codice.
  • Un set di API per tracciare i comportamenti degli utenti salvando i dati generati (leaderboard, newsfeed…).Le Api sono accessibili via Reset, Javascript e Flash.
  • Un Admin UI da cui è possibile configurare l’installazione e generare reports. Ogni aspetto dei moduli implementati sarà modificabile dal cliente senza bisogno di assistenza da parte di Bunchball.

RISULTATI: L’implementazione dei moduli ha consentito il raggiungimento di alcuni risultati concreti:

  • 2X di aumento pagine viste
  • 60% aumento pagine viste per visita
  • 30% aumento visitatori unici
  • 100% tempo  speso sul sito
  • 400% ritorno sull’investimento.

Mediamente nel giro di 3 mesi il cliente ripaga il fee dovuto a Bunchball.Questo ecosistema sembrerebbe estremamente appetibile nel mondo dei siti dedicati al mondo televisivo/cinematografico dove Bunchball annovera numerosi clienti e case history.

Il microsito promozionale Chiquita per la campagna Rio

CASE STUDY: Tra i tanti, ho scelto una interessante campagna marketing lanciata da Chiquita. Il produttore di banane ha  affidato a Empower MediaMarketing (design e sviluppo del sito) e Bunchball (implementazione game mechanics)  la realizzazione di un web site promozione gamificato con lo scopo di creare engagement attorno al marchio sia per bambini che per i loro genitori.

Ne è nato un micro sito estremamente divertente e godibile col quale è possibile interagire per vincere premi come suonerie, buoni sconto per il cinema, rifornimenti di banane ed un viaggio a Rio de Janeiro.

Una volta registrati,  si possono ottenere dei virtual badge partecipando alle attività del sito. Nel momento in cui scrivo sono oltre 770.000 sono stati sbloccati dai partecipanti non solo per gratificazione psicologica ma anche per ambire ai vari premi. Infatti i premi rispondono ad una logica gamificata. Non basta, come nel passato, registrarsi e sperare ma si contribuisce alla propria sorte ottenendo il maggior numero di badge possibili. Infatti più se ne hanno e maggiori saranno le possibilità di vittoria di un premio via via migliore.

 

Osserviamo più da vicino le sezioni del portale tutte direttamente collecate all’unlock di badge

– VIDEO: Una serie di filmati relativi al mondo Chiquita e Rio

– GAMES: Una serie di 4 mini giochi flash tematizzati Chiquita e Rio: il clone di Bejewelled, Trova le Differenze, Puzzle ed il Memory

–  COLOR PAGE: Cinque artwork in bianco e nero da scaricare e poi colore comodamente a casa una volta stampati

– PRODUCTS: Un catalogo Chiquita sfogliabile

– RECIPIES: Una lista di ricette ottenibili partendo da prodotti Chiquita

Niente di rivoluzionario, sezioni comunemente presenti in molti siti a scopo marketing. Ciò che rende frenetica l’interazione è il desiderio di sbloccare badge la cui natura non è nota all’utente. Appare in alto un counter di 34 badge sbloccabili ma nessuno sa come, dove e quando questo avverrà. Vi anticipo che si guadagnano non solo esplorando ed utilizzando il sito ma anche condividendo i contenuti: Tasto I LIKE, funzione di share sociale e tweet.

Virtual Badge Passport

Infine vi è la sezione più caratteristica “Make Your Way to Rio”  in cui appare una mappa americana con 4 locations in cui il nostro uccello blu dovrà viaggiare per vincere i premi. Cliccando su ogni location si ottiene il dettaglio dei premi ottenibili, ad esempio il punto di partenza è Minneapolis che di default concede a tutti un buono sconto  di 3 dollari per l’acquisto di alcuni dvd e blu ray della Twentieth Century Fox e, ad estrazione, libri, colonna sonora e magliette legate al film.

In ultima istanza,  sulla sinistra, appare un newsfeed in real time…notare come akiraa (cioè io) ha sbloccato un paio di badge

Newsfeed in real time

Questo primo post aiuta a dimostrare come Gamification non sia solo buzzword e fuffa. I risultati concreti  iniziano a essere rappresentati da diverse case history dove il brand owner ha tratto concreto giovamento dall’ implementazione di game mechanics. Oltre 700.000 badge per un sito di per se’ tradizionale e con premi tutto sommato modesti rispetto ad altre iniziative (se si eccettua il viaggio a Rio, i restanti rewards sono tutti collegati al mondo Chiquita e Rio a sostanziale costo zero) è un risultato eccezionale.