Libro

L’arte del Coinvolgimento – Il nuovo libro di Fabio Viola

Scrivere un libro rappresenta per me il momento conclusivo di un ciclo di vita umano e lavorativo. L’arte del coinvolgimento, pubblicato da Hoepli e scritto da Fabio Viola, chiude cinque anni di ricerca e sperimentazione nell’ambito dell’engagement come nuovo motore nelle politiche pubbliche e private del XXI secolo. In questi anni, insieme al co-autore Vincenzo Idone Cassone, abbiamo intervistato centinaia di persone per comprendere la natura del coinvolgimento, come nasce, come cambia i nostri comportamenti, come si estingue. Quello che mi ha affascinato è stato scoprire che, a fronte delle differenze geografiche/anagrafiche/sociali, esistono degli schemi ricorrenti e degli oggetti/esperienze che rimandano a fattori che facilitano l’insorgenza ed il mantenimento di questo stato fisico e mentale.
L’idea che sia in qualche modo “ingegnerizzare” il coinvolgimento è alla base di questo libro che vuole essere non solo uno strumento teorico ma anche una chiave pratica di azione per marketing managers, designers, innovatori, makers e gestori di aziende ed enti pubblici.

A fronte dei repentini cambiamenti tecnologici, sociali ed economici è necessario ripensare dalle fondamenta il nostro mondo disegnando esperienze in grado di coinvolgere ed emozionare tutti noi. Un passaggio sintetizzabile in “dalla standardizzazione alla personalizzazione delle esperienze”.

Immaginate una giornata in cui studenti, lavoratori, consumatori, cittadini diventino super eroi, estremamente motivati e pro-attivi. Questo non avrebbe solo risvolti personali e sociali, basti pensare che nei soli Stati Uniti oltre 200 miliardi di dollari in mancata produttività sono collegati al basso coinvolgimento dei dipendenti.

Quello che prospettiamo nel libro non è uno scenario utopico, migliaia di realtà mondiali hanno iniziato a sperimentare il “design del coinvolgimento” come pratica centrale delle proprie politiche. Attraverso l’analisi di best practice provenienti da ogni angolo del mondo ed in ogni verticale possibile, vogliamo dimostrare che nuovi modelli organizzativi non solo sono possibili ma contribuiscono a cambiare in meglio i risultati.

In questo nuovo scenario la gamification diventa uno strumento attuativo da inserire, obbligatoriamente, in una più ampia cornice multidisciplinare in cui scienze sociali, psicologia positiva e marketing comportamentale diventano un completo set di frecce nell’arco dell’engagement designer.

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L'arte del Coinvolgimento libro Fabio Viola

Il libro si muove tra concettualizzazione teorica e numerosi esempi pratici che accompagnano gli 8 capitoli. Vi lascio con un breve estratto.

“ Le ultime ricerche della neuroscienza suggeriscono che l’essere umano sia spinto a perseguire comportamenti che attivano il circuito di ricompensa del cervello. I momenti della nostra vita carichi di valenze emotive e significato persistono più a lungo nella nostra memoria e sono richiamabili con maggiore accuratezza rispetto a quelli neutrali. È ormai attestato che la corteccia prefrontale è la parte del nostro cervello deputata a svolgere funzioni esecutive come il risolvere problemi, mantenere la soglia d’attenzione e inibire gli impulsi emozionali. Se la corteccia prefrontale può essere considerata l’amministratore delegato del corpo umano, la corteggia cingolata anteriore è la sua segretaria personale. Tra i suoi compiti c’è quello di fungere da filtro alle tante stimolazioni e svolgere azione di raccordo in una continua teleconferenza tra le altre parti del cervello, specialmente l’amigdala. Quest’ultima è deputata all’insorgenza e al mantenimento delle emozioni in virtù della presenza di neurotrasmettitori della dopamina. Ogni qual volta il cervello ravvisa un momento coinvolgente nella nostra vita, chiede all’amigdala di rilasciare dopamina nel sistema proprio come una segretaria personale lascia un post-it per ricordare un appuntamento importante all’amministratore. Gli scienziati hanno dimostrato, infatti, che la dopamina gioca un ruolo fondamentale nella memorizzazione a lungo termine di un’informazione.

Non è forse quello che ogni azienda, istituto scolastico e pubblica amministrazione sogna? Eppure, nonostante il grande aiuto portato negli ultimi anni dalla neuroscienza, non è certo semplice comprendere, e di conseguenza stimolare e alimentare il coinvolgimento: è un processo in cui si mescolano razionalità e irrazionalità. Come spiegare del resto l’ascolto ossessivo in loop di un brano che ci ha particolarmente catturato? Il coinvolgimento è uno stato, individuale o collettivo, che muta nel tempo per manifestazione e intensità, difficile da spiegare anche per chi lo sta provando. Moltissimi autori e studiosi, ricercatori e designer hanno tentato di definire quali siano i caratteri che emozionano, affascinano, creano piacere e coinvolgono in un prodotto, una relazione o un evento. Per questo motivo, il nostro libro ha lo scopo di porre domande e non solo di dare risposte: d’altronde, come potremmo pensare di chiarire perfettamente, in poche centinaia di pagine, un fenomeno così complesso, largamente influenzato dall’ambiente nel quale si cresce e vive ancor più che dal patrimonio genetico, soggetto a mutamenti nel tempo e nell’intensità, alle interazioni con le personeche ci circondano?”

Solo per i lettori del blog un piccolo regalo. Tutti coloro che acquisteranno il libro ed invieranno a info[at]gameifications . com una foto del libro o dell’ordine di acquisto riceveranno gratuitamente 30 carte contenenti altrettanti logiche di coinvolgimento da utilizzare subito nei brainstorming e in fase di progettazione.

Eurogamer intervista Fabio Viola sulla Gamification

Proprio questa settimana un nuovo report sul mercato della gamification rilasciato da RNR Market Research, ha destato la mia attenzione confermando il trend di crescita già evidenziato da altri istituti di ricerca ed, empiricamente, dal sottoscritto nella sua attività quotidiana di gamification designer per aziende ed enti pubblici.

Nel prossimo triennio il mercato crescerà di oltre il 48% sospinto principalmente dalla necessità, nei più svariati ambiti, di migliorare l’interazione con con i consumatori. Una larga parte di queste revenue, ben il 52%, arriveranno dal mercato americano dove per prima il fenomeno ha attecchito e ha trovato nelle aziende una straordinaria accoglienza.

Ma non è questo il tema del post odierno. Proprio oggi sulle pagine del prestigioso Eurogamer.it, è apparsa una mia intervista sul tema della gamification e sugli impatti che ha e avrà sulla nostra quotidianità.  Ne riporto alcuni stralci, invitandovi a leggere l’articolo completo.

Gamification Designer Fabio Viola su Eurogamer

Ecco Fabio, qui ti fermo perché sono veramente curioso: ma cosa spinge un’azienda tradizionale, italiana, a contattare un esperto di gamification?

La domanda che puntualmente mi rivolgono i responsabili delle aziende che incontro è: perché i videogiochi sono così coinvolgenti rispetto ad altre esperienze? Cosa spinge i giocatori a investire decine, se non centinaia di ore, in un’attività del genere? È chiaro che le aziende iniziano a capire che nel game design ci sono dei principi che potrebbero essere molto utili anche in altri ambiti, specificatamente nel design di esperienze che sono rimaste uguali per molto tempo.

 

Badge, livelli, punti: dicevi che c’è molto di più…

Certo, aspetta un secondo (Fabio estrae dallo zaino un nutrito mazzo di carte, e quando penso che voglia intavolare una briscola, mi corregge n.d.r.): queste sono 100 carte sulle quali sono riportate le varie meccaniche di gioco con le loro caratteristiche. Altro che badge, livelli e punti…

Quello che faccio io è applicare queste meccaniche alle necessità delle situazioni concrete seguendo un framework preciso; l’azienda mi comunica gli obiettivi (ad esempio guidare utenti a certe azioni, aumentare il tempo medio di permanenza sui siti, migliorare la risposta alle promozioni) e io costruisco un percorso che fa proprio uso di queste meccaniche di gioco. Questo anche in settori molto lontani dal gaming…

Fabio Viola nella TOP 50 Gamification Guru WorldWide

Fabio Viola diventa il primo italiano ad accedere nella TOP 50 Gamification Guru WorldWide attestandosi al 45° posto.

La classifica “Gamification Gurus” traccia mensilmente gli influencers della gamification in relazione al loro impatto digitale. Le metriche di cui tiene conto sono diverse e vanno dalle view su Youtube e Slideshare, ai tweets passando per gli articoli e menzioni.

Per invitarlo a tenere giornate di formazione, seminari, conferenze o aiuto nella ideazione, progettazione e implementazione di strategie game based scrivere a f.viola @ digitalfun.it

Fabio Viola entra nella Top 50 Gamification Guru Mondiale.

Fabio Viola entra nella Top 50 Gamification Guru Mondiale.

Focus Junior dedica copertina alla Gamification

Innanzitutto mi scuso con i lettori, pur non esistendo un obbligo contrattuale mi sento moralmente in difetto per questa assenza dell’ultimo mese. Le cose da raccontare sono tante, ma ammetto che non è semplice conciliare la gestione di due srl, l’apertura di un incubatore culturale con il mondo sperimentale della Gamification.

Cover di Ottobre di Focus Junior con al centro la Gamification

Cover di Ottobre di Focus Junior con al centro la Gamification

In attesa di ritrovare concentrazione e tempo per nuovi post teorici e case histories, vi segnalo un nuovo speciale sulla gamification apparso sul numero di Ottobre (117) del mensile cartaceo Focus Junior. L’ottima Cinzia Figus ha creato uno speciale di quattro pagine sul tema della Gamification ricco di esempi ed “impreziosito” da una intervista al nostro Fabio Viola. Eccezionalmente, almeno per l’Italia, il servizio è diventato anche il pezzo di copertina del mensile portando finalmente al pubblico mass market e giovanissimo un tema così dirompente nella nostra quotidianità.

 

 

 

 

Un passaggio dello speciale con citazione di Fabio Viola

Un passaggio dello speciale con citazione di Fabio Viola

 

 

Fabio Viola parla di Gamification su Corriere.it

L’attenzione dei grandi quotidiani sul tema della Gamification è la riprova che questa scienza sta iniziando a diventare non più hype ma terreno comune sul quale aziende e istituzioni instaureranno nuovi modi di acquisire, ingaggiare, fidelizzare (e monetizzare)  i propri customers e dipendenti.
In questo fermento editoriale sono contento di essere molto spesso identificato come uno dei migliori gaming/gamification designer in Italia, con i galloni puramente conquistati sul campo non avendo dietro alcun grande gruppo (o agenzia PR). Già un recente articolo apparso sull’inserto D di Repubblica mi accreditava come un punto di riferimento nella nuova scienza dell’engagement, e questa settimana ecco arrivare un secondo spazio concessomi dal Corriere.it con un articolo a cura di Thoman nella Piazza Digitale..

Newsgames, uno dei trends nel giornalismo interattivo!

Dal titolo “News Games, quando la notizia diventa gioco” l’articolo approfondisce il tema del gioco e della gamification applicata in ambito editoriale”. Vi riporto i passaggi del pezzo che mi riguardano direttamente:

 

In Italia c’è chi della gamification ha fatto un mestiere. Fabio Viola è un “Game & Gamification Designer”, autore del libro “Gamification – I Videogiochi nella Vita Quotidiana”: «Larga parte delle nostre attività quotidiane, inclusa la trasmissione di informazioni, necessita di un ripensamento in linea con la nuova generazione dei “nativi digitali”», spiega l’autore. «Gli individui nati dopo il 1980 sono abituati a feedback in tempo reale, necessitano di un’interattività costante e sono tendenzialmente multitasking».

Secondo Viola occorre concepire nuovi usi da affiancare alle vecchie funzioni dell’informazione, perché i ventenni e i trentenni di oggi cresciuti a “pane e videogiochi” si aspettano qualcosa di diverso da una mera ricezione passiva di contenuti informativi. «Nei videogiochi spesso si rimane letteralmente incollati allo schermo grazie agli stati d’animo ed alle emozioni che i game designer suscitano nei videogiocatori. Nulla vieta di provare ad applicare tutto ciò al giornalismo on-line», dice Viola.

Per chi fosse interessato ad approfondire il tema, vi rimando ad un mio recente articolo correlato di case histories: Gamification dell’Editoria

Game Design e Gamification allo IED con Fabio Viola

Il prossimo 4 Luglio avrò il piacere di tenere una lezione aperta presso lo IED Milano alle ore 16. Il tema è ovviamente quello del game design e della gamification, uno sguardo su come le tecniche e teorie videoludiche stiano radicalmente cambiando il modo attraverso cui si disegna una esperienza per creare engagement. Un ringraziamento alla dott.ssa Simonetti, coordinamento didattico dell’Istituto Europeo di Design, ed al docente di Iphone developement e Game Design Luca Infante per l’invito.

Di seguito il comunicato rilasciato dall’Istituto:

Tutti, almeno una volta nella vita, sono stati totalmente assorbiti da un video gioco.
Non ha importanza di che tipo fosse, conta più come una realtà immaginata e realizzata dall’uomo risulti molto più affascinante del “mondo vero”.
Anche se per limitati periodi, l’immedesimazione o la volontà assoluta di portare a compimento imprese surreali sono diventate una parte reale della nostra vita.
La miglior manifestazione di questo parallelismo, l’ho trovata nel concetto di GAMIFICATION.
Non avendo idea di cosa significasse (poi è arrivata l’illuminazione) ho scandagliato internet fino alla fontehttps://www.gameifications.com.
Per chi come me, prima di ora non ha mai sentito questo termine, il blog in questione sarà un totale rivelazione.
Chiaro, illustrato, efficacie.

Ora mi rivolgo, invece, a quelli che già masticano GAMIFICATION.
Succede che il 4 luglio (data già famosa per grandi avvenimenti storici, sarà una coincidenza?) uno dei massimi esponenti di questa disciplina terrà una conferenza a Milano.
Immagino che le vecchie glorie del settore abbiamo segnato questa data in agenda, da mesi e che sentendo il nome di Fabio Viola abbiano prenotato treni e quant’altro con largo anticipo.
Per noi estranei del settore è doveroso riassumere in poche righe (per quanto possibile) chi è Fabio Viola.
Imprenditore seriale, docente e autore di libri. Ha contribuito alla nascita di alcune start up, e attualmente siede nella Board di Mobile Idea s.r.l. e DigitalFun s.r.l., società incubata da Ericsson. Con DigitalFun ha disegnato e lanciato decine di videogiochi e applicazioni basate sul paradigma della gamification.
Sin dal 2002, Viola, ha focalizzato la sua attenzione sul Digital Entertainment rivestendo un ruolo di pioniere nella nascita del mercato mobile gaming. Per farvi battere il cuore, cito alcuni giganti con cui ha collaborato: Electronic Arts, Vivendi Games Mobile, Namco e ha gestito alcuni dei brand che han segnato il tempo libero di milioni di individui come Tetris, Fifa, Pac-Man e Monopoly.Come se le sue giornate non fossero abbastanza piene, è anche co-autore del “Almanacco dei Videogiochi” edito da Panini e autore del libro “Gamification – I Videogiochi nella Vita Quotidiana”. Negli anni ha collezionato articoli e interviste sulle principali testate italiane: Corriere Economia, Wired, La Stampa ed Il Sole 24 Ore.

Fabio Viola - Gamification Designer

Fabio Viola terrà DISEGNARE ESPERIENZE CON LA MENTE IN MENTE presso l’Istituto Europeo di Design.
L’appuntamento è rivolto a tutti i professionisti nel campo del web design, web develop, UX/UI design, CTO, copyright, market e aperto anche a chi, come me, si nutre di informazioni.
Il sottotitolo della conferenza racchiude da solo, a mio avviso, tutte le motivazioni per cui presenziare: Motivational Design Framework. Come costruire realmente esperienze “human focus design” tra gamification e neuroscienza.
A questo punto per chi, ancora, fosse indeciso, qui di seguito sviscerati i punti che verranno toccati da Viola:
• Suddivisione degli essere umani in cluster da aggredire con tecniche diverse di design
• Comprendere le motivazioni ed i desideri che guidano i comportamenti
• Principi di Psicologia Positiva, Scienze comportamentali e Neuromarketing.
• Motivational Design Framework: Come costruire realmente esperienze “Human Focus Design”
• Introduzione al set di 68 game mechanics e dynamics utilizzabili per guidare engagement, loyalty, retention e fun in ogni tipo di progetto
• Ridisegnare il flusso di navigazione in relazione al progresso dell’utente: Visitatore, Nuovo Utente, Regolare e Veterano.

L’appuntamento è il 4 luglio ore 16:00 in via Sciesa 4 presso IED Milano (ingresso libero)
Se ne uscirete galvanizzati, non allarmatevi: è normale.

Per maggiori informazioni o per prenotare un posto scrivete a contest@milano.ied.it

Un mese duro tra Gamification e Videogiochi

L’ultimo mese è stato davvero duro ma finalmente la luce inizia ad intravedersi. Una serie di deadline tutte concomitanti mi ha allontanato dal blog che spero di poter tornare ad aggiornare con costanza perchè tanti sono i nuovi spunti e stimoli che ho assorbito in questo periodo.

Partiamo con ordine, lo scorso 25 Aprile ho partecipato come speaker al Festival Internazionale del giornalismo di Perugia. Uno storico evento che negli ultimi anni si è aperto molto alle contaminazioni in linea con l’evoluzione che il giornalismo ha subito recentemente: social network, giornalismo partecipativo e, finalmente, Gamification.

Un panel, ideato dall’attivissimo Pier Luca Santoro,  totalmente dedicato alla “Gamification dell’Informazione” in cui si è cercato di capire come le tecniche e meccaniche gaming potranno giocare un ruolo centrale nel giornalismo per raggiungere obiettivi come engagement del lettore, monetizzazione, stimolare la partecipazione attiva e il crowdsourcing. Vi invito a leggere il riassunto dei 90 minuti di talk o a visionare l’intera ripresa video. Discutere con figure professionali lontanissime dal tuo ambiente è un arricchimento significativo, restano sempre sorpresi dalla quantità di know how asportabile dal gaming e declinabile nel loro settore e questo mi fa enormemente piacere. Le teorie e pratiche gaming devono essere un tool facilmente accessibile al mondo esterno!

Non si vive di soli interventi pubblici, anzi non son sicuramente loro a fornire la pagnotta quotidiana. Nell’ultimo mese e per ancora il mese a venire sono al lavoro, in veste di game designer e producer, di un nuovo mobile e social game che vedrà la luce nel Q3 2013. Disegnare un videogioco resta una delle attività più stimolanti in assoluto ed, in parte, invidio coloro che lo possono fare full time. Come ho avuto modo di scrivere in un tweet, l’attività di game designer nel 2013 è diventata molto più complessa e probante rispetto a 10 anni fa. Lanciare un gioco realmente cross platform in grado di sfruttare le features delle singole piattaforme (api facebook, ios, android) richiede una pianificazione dell’esperienza molto avanzata. La componente free to play impone la creazione di calcoli economici sofisticati per dare vita ad una dual currency bilanciata in relazione allo sforzo profuso dal giocatore nel sistem. Il rovescio della medaglia del f2p è gestire un 95% di giocatori che mai effettueranno un pagamento, renderli “utili” alla causa trasformandoli in ambasciatori virali. Ed ecco entrare in gioco tutta una serie di nuove meccaniche e dinamiche riservate principalmente a loro etc etc.

Il prossimo appuntamento “pubblico” sarà a Milano, Sabato 25 Maggio all’interno del Master in Comunicazione e Marketing Digitale. Dopo la sperimentazione nell’edizione 2012, i responsabili hanno deciso di affidarmi come docente la parte sulla “Gamification” o meglio il Motivational Design per creare engagement e loyalty. Nelle ore che trascorriamo insieme cerco di fornire gli elementi base per disegnare esperienze in grado di agire visceralmente sui nostri stati d’animo per indurre comportamenti. Carta, penna, alcune slides ed un mazzo di oltre 70 carte contenente altrettante meccaniche e dinamiche tipiche dei videogiocatori aiutano gli oltre 40 iscritti (già inseriti in vari ambiti dalla vendita al marketing passando per l’editoria) a cimentarsi nel design di esperienze gamificate.

Modulo Gamification nel Master Comunicazione e Marketing Sole 24 Ore

 

Il mazzo di carte Gamification Based si è allargato, 7 nuove meccaniche/dinamiche sono state aggiunte per rendere ancora più completa l’esperienza. Ora sono al lavoro su una serie di 20 extra carte jolly col dorso “Neuromarketing” che andranno a costituire il Livello 6 del mio “Motivational Design Framework“.

Infine un paio di interviste con Focus Junior e ZeroUno che andranno su carta/online a breve.

 

Dal prossimo post si ricomincia a ragionare sui nostri temi, stay in touch!

 

Dai Videogames alla Gamification: Presentazione

Lo scorso 23 Febbraio ho avuto il piacere di tenere una lezione un po’ particolare all’interno del Master in Marketing e Comunicazione Digitale de Il Sole 24 Ore. Nelle 5 ore spese insieme si è ragionato di videogames e gamification con un taglio pratico volto ad apprendere le regole base di come concretamente sia possibile analizzare e progettare soluzioni gamification based. La proposta di framework operativa si basa sull’assunto che bisogna  importare direttamente i modi di ragionare ed agire tipici dei game design, sottraendo questo potentissimo strumento di engagement e loyalty dalle mani di agenzie che si improvvisano nel settore senza avere alcuna esperienza nel settore dei videogiochi.

Questa presentazione vuole servire come strumento operativo per User Experience, User Interface e Game Designer ma anche dare strumenti di comprensione a marketers e media agency per capire come sia possibile introdurre i videogames e la gamification nelle proprie strategie per raggiungere obiettivi concreti e quantificabili.

Per le aziende o freelance che fossero interessati ad una lezione teorico/pratica su come applicare il framework non esitate a contattarmi. Inoltre sono in vendita i primi 5 mazzi sperimentali – Prezzo 20 euro – di carte da gioco per diventare Gamification Designer contenenti 62 tecniche gaming con le quali divertirsi da soli o in compagnia creando centinaia di combinazioni possibili. Contattatemi a f.viola @ digitalfun .it

Seminario Social e Mobile Gambling

Gli ultimi 12 mesi hanno consacrato definitivamente il fenomeno social gambling, l’intersezione tra l’industria tradizionale dei videogiochi e il lucrativo mondo dei giochi con puntate di soldi reali. A rinforzare questa tendenza, per approfondimenti leggasi questo post, sono arrivati nell’ultimo mese una concausa di eventi in larga parte legati all’introduzione di meccaniche money in giochi for fun. Facebook ha iniziato un trial in UK con Bingo Friedzy mentre Big Fish Casinò si appresta a diventare for money sfruttando la piattaforma di Betable. Se a tutto questo aggiungiamo l’ingresso di Zynga nel gambling previsto per il 2013 (hanno appena assunto un responsabile for money) è possibile capire le enormi opportunità che si stanno aprendo sia per le aziende di videogiochi sia per i concessionari gambling di tutto il mondo, entrambi possibili beneficiari di una nuova fonte di revenue.

Videogiochi digitali e iGaming sono i due trend a maggior crescita nell’industria dell’entertainment. Nonostante le indiscusse affinità, i due mondi han sempre evitato di contaminarsi, almeno fino all’avvento del nuovo lucrativo filone “Social Gambling”.

Questi sono giochi “for fun” tematizzati gambling fruiti in contesti sociali in grado di drenare denaro reale dai giocatori senza mai restituirlo sotto forma di premi cash. Su smartphone, Social Network e Smart TV sono molteplici i giochi di casinò, poker, slot machine, bingo, betting che occupano le prime posizioni delle classifiche mondiali generando miliardi di euro in revenues attraverso l’acquisto di virtual chips & goods.

Non solo una possibile nuova fonte di introito ma anche un incredibile bagaglio di best practice nella customer acquisition, retention, engagement e viralità a cui i player gambling tradizionali potrebbero accedere per migliorare le proprie performance.

Il 2012, con un trend che proseguirà nell’immediato futuro, ha visto un gran numero di acquisizioni di developer e publisher video-ludici da parte di pure players come 888, Caesars, IGT, Bwin, WMS per citarne alcuni.

In questo clima si colloca il Seminario Social e Mobile Gambling che s terrò il prossimo 12 Ottobre a Milano in collaborazione con Business International. Le 8 ore mirano a fornire un quadro completo dalla progettazione al rilascio commerciale di un social gambling game passando per analisi di mercato, game design e tecniche di customer acquisition. Il costo di partecipazione, per chi aderisse entro il 30 Settembre, è di EURO 400.

Il programma del seminario mobile e social gambling

COSA IMPARERETE:

  • Analisi dell’industria dei videogiochi tradizionali: piattaforme, trends, sviluppo data driven e ARPU.
  • Analisi degli investimenti industria iGambling nel social gambling
  • Case history degli attuali social gambling di maggior successo su App Store, Google Play e Facebook
  • Come lanciare un titolo social gambling: pianificazione e strategia
  • Tecniche di customer acquisition in contesti “for fun”
  • Game Design per creare engagement e retention
  • Modelli di monetizzazione “for fun”; in-app purchase, virtual goods, subscription, ad-funded

Il corso fornirà gli strumenti base per comprendere l’intero ciclo di vita di un social gambling game: mercato, strategia, game design, monetizzazione e gestione marketing. Adatto a diverse figure professionali, il corso offrirà spunti di riflessione sia per i professionisti già attivi nel mercato gaming che per aziende interessate ad entrarvi sfruttando le enorme opportunità offerte da piattaforme digitali come Facebook ed i mobile application store.

 

A chi è rivolto: Marketers, iGaming industria, user experience designers, CEO, product managers, videogames companies, venture capitalist.

Fabio Viola parla di Gamification su GDOWEEK

Sul numero 14 del settimanale GDO Week si dedica ampio spazio al tema della Gamification. La giornalista Daniela Mangini ha intervistato il nostro Fabio Viola in merito alle strategie “game based” utilizzabili dai grandi brand con un occhio particolare sulla grande distribuzione. Il Magazine GDOWEEK, parte dell’offerta editoriale de “Il Sole 24 Ore” è rivolto ad un target business composto da marketing manager, direttori della grande e media distribuzione.

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pensioni e lavoro: Cent’anni di Solitudine
Libri
Il racconto del marketing
Tra immaginari e realtà

Fabio Viola parla di Gamification e Grande Distribuzione nel n.14 di GDOWEEK